RACCONTI D’INVERNO: DUO BOTTASSO

COMUNICATO STAMPA (1/1/2015)

Venerdì 2 gennaio, a Loano, proseguirà la rassegna “Racconti d’inverno”, promossa nell’ambito del decennale delPremio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport e organizzata dall’Associazione Compagnia dei Curiosi.

Nella Civica Biblioteca, alle 21.15, si svolgeràla presentazione-concerto dell’album “Crescendo” del Duo Bottasso.

Frutto di un anno di ricerca e di riflessione sul proprio percorso musicale, “Crescendo” è il primo album del Duo Bottasso, realizzato con la collaborazione di numerosi ospiti.

Ripercorrendo i propri passi ed esplorando senza paura nuove direzioni, l’album racchiude la storia di due fratelli cresciuti insieme nella musica: le origini, legate alla musica occitana da ballo, confluiscono progressivamente nella nuova composizione e nell’improvvisazione.

La musica da ballo viene ricollocata nel presente, confrontandosi e lasciandosi ispirare dall’elettronica, dalle suggestioni della musica contemporanea e con influenze world legate al Mediterraneo, alla musica brasiliana e scandinava.

Partendo dal concetto che la forza della musica tradizionale (e non solo) sia quella di far viaggiare la mente e di raccontare storie, reali o immaginarie, il Duo si avvale della splendida voce di Elena Ledda e del liuto cantabile di Mauro Palmas per avvicinare i canti nuziali Valle Varaita alla musica sarda. Insieme a Luca Curcio e Gilson Silveira si viaggia sull’immaginaria caravella che partì alla volta del Brasile nel 1209 per scampare alle crociate contro i Catari; in un’altra storia ancora, un transatlantico arrivato al porto di Genova con un « jazz-band » ispira i musicisti delle 4 Province nella composizione di nuove musiche.

 

In pochi anni, i giovani fratelli Bottasso sono diventati un nome di riferimento nel mondo della musica tradizionale. Originari di Boves, un paese della provincia di Cuneo nel sud del Piemonte, l’organettista Simone e il violinista Nicolò sono dei giovani talenti. Iniziano a suonare all’età di sette anni con i musicisti storici del folk revival piemontese, l’organettista Silvio Peron e il violinista Gabriele Ferrero. Molto presto, Simone entra al Conservatorio dove si diploma in flauto traverso nel 2010. Nel 2012 terminerà gli studi di Jazz presso il triennio del Conservatorio di Torino. Nicolò studia il violino al Conservatorio di Cuneo con Piergiorgio Rosso e la tromba con Fabiano Cudiz.

Ascoltandoli, si è sempre sorpresi per la loro apertura mentale e per la loro conoscenza delle musiche del mondo, quest’ultima acquisita grazie ad una famiglia che li ha sempre incoraggiati e fatti viaggiare alla ricerca di nuove esperienze musicali. Hanno imparato molto dalle musiche della Francia e dei Paesi Baschi, confrontando il proprio stile con numerosi musicisti affermati come Riccardo Tesi, Marc Perrone e Norbert Pignol (per Simone) e Dave Sheperd, Lars Frederiksson, Tony Canton (per Nicolò).

Negli anni, i fratelli piemontesi hanno elaborato un repertorio molto originale, all’inizio apprendendo musiche tradizionali ad orecchio, ascoltando dischi ed artisti in concerto. Queste musiche, poi, le hanno sempre restituite secondo uno stile proprio, personalissimo. All’inizio si sono rivolti alle musiche di altri paesi e culture adattandole al proprio stile, facendo propri gli stili più differenti ed arrivando a contaminare la musica tradizionale utilizzando temi provenienti dal pop e dal rock.

In un secondo tempo, il loro stile è stato caratterizzato da un ritorno alle origini, una voglia di ritrovare le musiche legate alla loro regione. Una vera e propria presa di coscienza da parte dei due giovani nei confronti del patrimonio popolare piemontese. Scoprono quindi la forza delle musiche della Val Varaita e studiano le registrazioni etnomusicologiche effettuate a Boves, facendo proprio il repertorio di Juzep da Rous (storico violinista tradizionale di Sampeyre, Val Varaita) e dei musicisti delle valli Vermenagna e Chisone. Studiano le nuove composizioni di Maurizio Martinotti, del gruppo di folk revival “La Ciapa Rusa”. Ricchi di questo bagaglio culturale i fratelli Bottasso si dedicano anche alla composizione di una parte del proprio repertorio. Polivalenti ed estrosi, animano i balli folk con danze scatenate ed affascinano il proprio pubblico in sorprendenti concerti ricchi di musicalità. In concerto presentano musiche tradizionali delle valli di Cuneo e del Piemonte reintepretati con sonorità jazz, classiche, funk e world.

I due fratelli, all’inizio di una carriera che tutti gli promettono brillante, vogliono semplicemente far rivivere le musiche del passato guardando al futuro. Il loro credo: << Prendere i linguaggi delle musiche tradizionali. Imparare melodie arcaiche, cercando di avvicinarle e contaminarle a più stili possibili, facendo nuove armonizzazioni e arricchendole con improvvisazioni e groove>>