RiGenerazioni Festival – Tradizioni aumentate
Dal 4 al 6 settembre e dall’11 al 13 settembre 2026 (Loano, Balestrino, Boissano, Toirano)
È Mater Nullius, secondo album di Davide Ambrogio, pubblicato dall’etichetta francese Viavox il disco vincitore della ventiduesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, il più prestigioso riconoscimento per la musica di tradizione in Italia, assegnato ogni anno alla migliore produzione musicale di ambito folk da una giuria composta da oltre cinquanta giornalisti specializzati e studiosi.
Sempre Mater Nullius si aggiudica anche il Premio Giovani, riservato a musiciste e musicisti under 35.
Davide Ambrogio sarà premiato a Loano in occasione della seconda edizione di RiGenerazioni – Tradizioni aumentate, festival diffuso dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre, immersivo e partecipato, capace di saldare l’ascolto musicale con la scoperta del territorio (Loano, Balestrino, Boissano, Toirano), l’incontro tra generazioni e il dialogo tra linguaggi. Nato lo scorso anno come nuovo progetto del Premio Loano, il festival rafforza la sua vocazione di osservatorio privilegiato di musiche e musicisti che praticano i linguaggi della tradizione per sperimentare, per plasmare, con libertà espressiva, nuove musiche inedite. L’obiettivo è dimostrare che la musica di tradizione può essere una forma d’arte d’avanguardia, capace di parlare alle nuove generazioni e di interpretare la complessità del presente.
Mater Nullius, tradotto dal latino “Madre di nessuno”, è un’opera che esplora la disconnessione dell’uomo contemporaneo dalla natura e il bisogno di una rinascita umana e spirituale. Attraverso una narrazione che fonde musica e ricerca, l’artista calabrese racconta in 14 brani – scritti quasi tutti in dialetto – una storia di trasformazione interiore, simboleggiata da un dialogo tra la razionalità dell’uomo moderno e il suo lato inconscio, primitivo, archetipico e selvaggio. 14 brani come le 14 fermate della Via Crucis, metafora del viaggio introspettivo intrapreso dal protagonista.
Registrato ad Alia (PA) tra “Il Bosco” della famiglia Cortese, luogo di incontro per menti creative e spiriti liberi, e le grotte della Gurfa, Mater Nullius è un potente connubio di paesaggi sonori ancestrali e visione contemporanea. Il cuore musicale dell’album nasce da una reinterpretazione del codice sonoro utilizzato durante i rituali della Settimana Santa nel sud Italia. Gli “strumenti della passione” nella tradizione pasquale cristiana (tamburo, troccole e catene) si fondono con voci e suoni moderni in un sorprendente contrasto tra il mondo acustico e quello elettronico. Fin dagli esordi, la ricerca musicale del polistrumentista calabrese Davide Ambrogio è profondamente legata alle sue radici, fortemente ispirata dalla tradizione orale dell’Aspromonte con il suo patrimonio arcaico, linguistico e sonoro. Nel 2021 con il suo primo album solista dal titolo “Evocazioni e Invocazioni”, frutto di anni di studi e sperimentazioni nella musica di tradizione, conquista le classifiche della prestigiosa rivista Songlines (World Music Chart Europe e Top of the World Album). Vince i premi “Musica contro le Mafie” (con il brano A San Michele), “Ethnos Gener/Azioni 2020” e il “Premio Loano Giovani” con il progetto Linguamadre (insieme al Duo Bottasso ed Elsa Martin).
“Davide Ambrogio è un artigiano sonoro che opera una ridefinizione dei confini della musica di ricerca ispirata a forme di tradizione orale. Mater Nullius esprime una mirata ricerca timbrica orientata alla vocalità e alle polifonie strumentali creando un suono originale, anche con l’uso accorto dell’elettronica.”
Hanno dichiarato i direttori artistici Jacopo Tomatis e Ciro De Rosa.
Dichiarano il sindaco di Loano Luca Lettieri e il vicesindaco e assessore a turismo e cultura Gianluigi Bocchio: “Il riconoscimento assegnato a Davide Ambrogio con Mater Nullius conferma ancora una volta il valore e il prestigio del Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, punto di riferimento a livello nazionale per la musica di tradizione. Un’opera intensa e coraggiosa, capace di unire radici popolari, ricerca sonora e linguaggi contemporanei, dimostrando come la tradizione possa continuare a parlare al presente e soprattutto alle nuove generazioni. Siamo particolarmente orgogliosi che questo progetto abbia conquistato sia il premio assoluto sia il Premio Giovani, segno di una scena artistica viva, innovativa e di grande qualità. La presenza di Davide Ambrogio alla seconda edizione di RiGenerazioni – Tradizioni aumentate rappresenterà un momento di grande valore culturale per il nostro territorio e per il pubblico che parteciperà al festival. Manifestazioni come il Premio Loano e RiGenerazioni contribuiscono inoltre a rafforzare l’immagine della città come destinazione culturale e turistica capace di proporre eventi di qualità, coinvolgendo visitatori, appassionati e operatori provenienti da tutta Italia. La scelta di valorizzare non solo Loano, ma anche i borghi e le realtà del territorio circostante, permette di promuovere un’esperienza autentica che unisce musica, cultura, tradizioni e scoperta del territorio, generando importanti ricadute anche dal punto di vista turistico ed economico”.
Il Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, nato ventidue anni fa come laboratorio permanente sulla musica folk, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. È organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari e il patrocinio di ANCI. La direzione artistica è a cura di Jacopo Tomatis e Ciro De Rosa, con la collaborazione di Enrico de Angelis, Lucia Campana, Annalisa Scarsellini e Davide Valfrè.
Partner del Premio Loano: Premio Andrea Parodi, Folkest.
Media Partner: Blogfoolk Magazine, Globofonie, Il Giornale della Musica, Radio Popolare
La classifica del Premio al miglior Album 2025
1° posto
Mater Nullius (ViaVox) Davide Ambrogio
2° posto
Radica (Moonlight Records/Ird) Francesca Incudine
Sighida (Mare e Miniere) Mauro Palmas e Giacomo Vardeu
4° posto
Furèsta (BMG) La Niña
5° posto
Quattro (Visage) Bonifica Emiliana Veneta
Amuri luci (Narciso Records) Carmen Consoli
Stranìa (AlfaMusic Studio) Senduki
8° posto
Lema (AnMa Productions) Paolo Angeli
Vocazioni (Agualoca Records) Ra di Spina
10° posto
La macchia (Baccano Dischi) Alfio Antico & Go Dugong
Raise (Rivertale Production) Elli De Mon
Onde d’urto (Jonica Sound) Francesco Loccisano
Indindara (Losen Records) Zoe Pia – Tenores di Orosei – Antoni Milia
La Giuria del Premio
Maurizio Agamennone, Claudio Agostoni, Sergio Albertoni, Giovanni Alcaini, Marco Boccitto, Raffaello Carabini, Giordano Casiraghi, Daniele Cestellini, Gianni Ciaccio, Valerio Corzani, Charlie Crooijmans, Giandomenico Curi, Enrico de Angelis, Flaviano De Luca, Ciro De Rosa, Paolo Del Ry, Enrico Deregibus, Petr Doruzka, Salvatore Esposito, Antonio Fanelli, Massimo Ferro, Guido Festinese, Guido Giazzi, Federico Guglielmi, Marco La Viola, Felice Liperi, Ignazio Macchiarella, Giorgio Maimone, Maurizio Marino, Tiziano Menduto, Giorgio Meneghetti, Gaetano Menna, Marco Miconi, Gianni Montano, Anna Nacci, Giancarlo Nostrini, Rosario Pantaleo, Timisoara Pinto, Massimo Pirotta, Piercarlo Poggio, Ezio Riberi, Alessandro Rosa, Vincenzo Santoro, Annalisa Scarsellini, Stefano Starace, Alessio Surian, Jacopo Tomatis, Araceli Tzigane, Federico Vacalebre, Juan Antonio Vazquez, Gianluca Veltri, John Vignola, Antonio Vivaldi, Enrico Zagnagnoli, Giorgio Zito.
