{"id":2026,"date":"2013-07-15T23:17:35","date_gmt":"2013-07-15T21:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visitloano.it\/?p=1132"},"modified":"2013-07-15T23:17:35","modified_gmt":"2013-07-15T21:17:35","slug":"vinicio-capossela-presents-the-mail-band","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/2026\/news\/vinicio-capossela-presenta-la-banda-della-posta\/","title":{"rendered":"{:en}Vinicio Capossela presents La Banda della Posta{:}"},"content":{"rendered":"<p>{:it}<strong>Premio nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana 9^ edizione<\/strong><\/p>\n<p><b>Venerd\u00ec 26 luglio 2013 &#8211; ore 21.30 &#8211; Arena Estiva Giardino del Principe <\/b><\/p>\n<p><b>VINICIO CAPOSSELA presenta\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>LA BANDA DELLA POSTA<\/b><\/p>\n<p>\u201cMusica per sposalizi\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.visitloano.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/VinicioPrimo2013.jpg\" rel=\"prettyPhoto[gallery-Uixd]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-991\" alt=\"VinicioPrimo2013\" src=\"https:\/\/www.visitloano.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/VinicioPrimo2013-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Banda della Posta: <\/b>Giuseppe Caputo &#8220;Matalena&#8221; (violino), Franco Maffucci &#8220;Parrucca&#8221; (chitarra e voce), Giuseppe Galgano &#8220;Tottacreta&#8221; (fisarmonica), Giovanni Briuolo (chitarra, mandolino), Vincenzo Briuolo (mandolino, fisarmonica), Giovanni Buldo &#8220;Bub\u00f9\u201d (basso), Antonio Daniele (batteria), Crescenzo Martiniello &#8220;Papp&#8217;lon&#8221; (organo), Gaetano Tavarone &#8220;Nino&#8221; (chitarre).<\/p>\n<p><b>ospiti:<\/b> Vinicio Capossela, Asso Stefana, Taketo Gohara<\/p>\n<p>Produzione: La Cupa &#8211; Coordinamento: Luciano Linzi<\/p>\n<p>Musica per Sposalizio \u00e8 tratta dal disco &#8220;Primo Ballo&#8221;, registrato dalla Banda della Posta nell&#8217;ottobre 2012, prodotto da Vinicio Capossela e Asso Stefana, e registrato da Taketo Gohara.<\/p>\n<p>\u201cLo sposalizio \u00e8 stato il corpo e il pane della comunit\u00e0. Il mattone fondante della comunit\u00e0. Veniva consumato con il cibo e con la musica. Una specie di eucarestia in cui la nuova coppia veniva ingerita dalla comunit\u00e0 che gli si stringeva intorno avvolgendola di stelle filanti nell&#8217;ultimo, infinito ballo dei &#8220;ziti&#8221; (che cos\u00ec si chiamano tanto gli sposi quanto la pasta). La musica aumentava vorticosamente di ritmo fino ad assorbire la coppia che finiva per girare avvolta come uno spiedo in una girandola colorata di fili di carta. A quel punto era digerita e pronta per generare e rinnovare la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Questa musica che accompagnava il rito era musica umile, da ballo, adatta ad alleggerire le cannazze di maccheroni e a &#8220;sponzare&#8221; le camicie bianche, che finivano madide e inzuppate, come i cristiani che le indossavano.\u00a0Un repertorio di mazurke, polke, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e foxtrot, che era in fondo\u00a0 comune nell&#8217;Italia degli anni &#8217;50 e &#8217;60, e che si \u00e8 codificato come una specie di classico del genere in un periodo nel quale lo &#8220;sposalizio&#8221; \u00e8 stato la principale occasione di musica, incontro e ballo. Poi le tastiere elettroniche\u00a0 hanno preso il sopravvento e gli sposalizi sono diventati matrimoni. L&#8217;aria condizionata \u00e8 entrata in un altro genere di ristorazioni in cui la musica \u00e8 diventata una specie di dessert pi\u00f9 parente del liscio che dell&#8217;epoca mitica dei mantici, dei violini e delle farfisa.<\/p>\n<p>A Calitri, in alta Irpinia , negli anni in cui \u00e8 esistita una comunit\u00e0, che \u00e8 poi finita frantumata nelle migrazioni che sono state il sangue vivo dello sviluppo, questa comunit\u00e0 si \u00e8 rinnovata e celebrata in un luogo cardine del paese: la &#8220;casa dell&#8217;Eca&#8221;. Nei racconti della mia infanzia si \u00e8 trasformata in &#8220;casa dell&#8217;Eco&#8221;. La casa dove nasceva l&#8217;eco. Eco della musica, degli schiamazzi, delle burle, delle feste, luogo del panteon dei personaggi mitici che fanno una comunit\u00e0 in cui si viene ribattezzati e realmente ri-conosciuti, nel soprannome che la comunit\u00e0 stessa impone, in luogo della chiesa.<\/p>\n<p>Da qualche decennio la casa dell&#8217;Eco tace, e l&#8217;unico eco che si spande \u00e8 quello dei racconti. Se ci si appendessero dentro le fotografie di tutte le coppie sarebbe un sacrario di guerra. Giovani con la divisa nuziale che andavano ad affrontare, sparacchiando, la vita, dopo la sparecchiatura dei tavoli della casa dell&#8217;Eca.<\/p>\n<p>Qualche anno fa, un gruppo di anziani suonatori di quell&#8217;epoca aurea non priva di miseria, ha preso l&#8217;abitudine di ritrovarsi davanti alla Posta nel pomeriggio assolato. Avevano l&#8217;aria di vecchi pistoleri in paglietta. A domandargli cosa facessero appostati davanti a quell&#8217;ufficio postale, rispondevano che montavano la guardia alla Posta, per controllare l&#8217;arrivo della pensione. Quando l&#8217;assegno arrivava, sollevati tiravano fuori gli strumenti dalle custodie e si facevano una suonata. Il loro repertorio fa alzare i piedi e la polvere e fa mettere a ammollo le camicie sui pantaloni. Ci ricorda cose semplici e durature. Lo eseguono impassibili e solenni, dall&#8217;alto del migliaio di sposalizi in cui hanno sgranato i colpi. Hanno nomi da gloria nella polvere: Tottacreta, Matalena, il Cinese, Parrucca. Il pi\u00f9 impassibile di loro non aveva nemmeno bisogno di un soprannome, tanto era lapidario il nome originale: Rocco Briuolo. Ora Rocco \u00e8 andato a suonare &#8220;due Paradisi&#8221; tra i santi che ha dipinto come fossero suoi compari. Tra santo Canio e santo Liborio. Ora pu\u00f2, come nella vecchia canzone, dire a san Pietro guardando gi\u00f9, che &#8220;il Paradiso nostro \u00e8 questo qua&#8221;. E con ragione, perch\u00e9 la sua umanit\u00e0, il suo violino e il suo pennello, hanno portato un poco di divino in noi, che l&#8217;abbiamo conosciuto. La sua &#8220;Banda della Posta&#8221; lo accompagna con la filosofia nella quale \u00e8 vissuto: un lavoro ben fatto, che non si prende mai sul serio. A lui \u00e8 dedicato questo concerto che accompagna anche noi in una serata fatta di racconti, musica, cic&#8217; to cic&#8217; e bottaculo. A quadriglie, a cinquiglie, fino all&#8217;Incontr\u00e8.\u201d<\/p>\n<p><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Vinicio Capossela<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Per informazioni alla stampa: lucia campana cell. 347.8334469<\/p>\n<p>{:}<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{:it}National Prize City of Loano for Italian Traditional Music 9th edition Friday, July 26, 2013 - 9:30 pm - Summer Arena Giardino del Principe VINICIO CAPOSSELA presents LA BANDA...<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":991,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-2026","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2026"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2026\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visitloano.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}